La maggior parte dei trainisti, seguendo l'evoluzione della tecnica,
aiutati da scandagli digitali, loran sempre più precisi, GPS, "down
trigger", canne in carbonio, mulinelli a leva, tentano in autunno - ma non solo - di
insidiare questo splendido abitante degli alti fondali. Ma il
problema principale da risolvere rimane pur sempre l'esca che, per
gli esemplari adulti, può solo essere naturale e preferibilmente viva.
A fine agosto i branchi di questi carangidi argentei nuotano veloci lungo le coste del mar Tirreno, sfiorando
i precipizi della Corsica, della Sardegna e della Sicilia. Leggendari
gli incontri nelle isole più a Sud, come Lampedusa, dove gli esemplari
più grossi abbondavano, sulla secca di mezzogiorno o a Lampione, in
gruppi così numerosi da cambiare il blu del mare in una nuvola d'argento.
Ma la pesca distruttiva con quintali di tritolo, seguita in questi ultimi
anni dalle reti di circuizione che si chiudono come un gigantesco sacco
ed in ultimo l'inquinamento crescente, hanno dato un duro colpo alla
progenie di questa regina delle isole.
Godetevi ora il video di una battuta di pesca di Antonello Salvi, professionista del drifting.
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