S T A T U T O
TITOLO I
DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 1
Associazione e Sede
L’A.S.D. - CIRCOLO NAUTICO CAPO PELORO è una libera Associazione Sportiva dilettantistica il cui ideale, esulando da qualsiasi fine di lucro, è quello di riunire appassionati del mare in genere.
La sede dell’Associazione è provvisoriamente stabilita in Messina via Fortino Torre Faro, presso il Parco Horcynus Orca, in attesa del suo trasferimento presso locali più idonei, motivo per cui l’Associazione si impegnerà per ottenere la concessione dei locali dell’ex area seaflight di via Fortino Torre Faro. E’, comunque, facoltà dell’Assemblea Ordinaria dei Soci trasferire la Sede in altro luogo dello stesso Comune, ovvero istituire sedi secondarie in altri Comuni dello Stato o all’estero.
Articolo 2
Scopi
L’Associazione ha lo scopo di:
° promuovere la diffusione, la conoscenza e la pratica dilettantistica degli sport nautici nelle sue diverse specialità, tra le quali in particolare pesca, vela, windserf, kitesurf, canottaggio, nuoto, pallanuoto, beach volley, canoa, canoa-polo, motonautica, scherma, tennis, calcetto, triathlon, e bridge e nello sport in genere;
° partecipare alle relative competizioni sportive con i propri associati;
° promuovere ed organizzare competizioni e manifestazioni nautiche sia a carattere locale e regionale che a carattere nazionale ed internazionale;
° promuovere, organizzare, gestire e svolgere l’attività didattica teorica e pratica delle discipline nautiche atta alla elevazione morale della gioventù;
° fare parte quale socio od affiliato del CONI e di qualsiasi altra Federazione Sportiva, associazione o circolo, locale, nazionale o internazionale avente scopi analoghi, affini o connessi al proprio.
In particolare, nell’ambito delle finalità di cui sopra, l’associazione si propone di: tutelare gli interessi degli associati e non attraverso l’organizzazione di iniziative sportive e culturali; creare centri di ascolto e di dibattito che consentano di migliorare la comunicazione tra gli associati e gli enti pubblici anche al fine di risolvere le emergenti problematiche mediante la formulazione di specifiche proposte risolutive; progettare, certificare, promuovere e gestire iniziative nel settore della nautica ed, eventualmente, affidarle ad aziende e/o organizzazioni specializzate in grado di garantirne l’ottimale realizzazione e diffusione; sviluppare iniziative sportive anche in concorso con le autorità preposte in campo nazionale e/o internazionale; sviluppare relazioni con gli organi di informazione; promuovere e sostenere l’associazionismo locale, anche con la creazione di cooperative, comprese cooperative sociali e società di servizi, nazionali ed internazionali, finalizzate agli scopi sociali; promuovere e sostenere azioni che coinvolgono tutti gli associati al fine di renderli attivamente partecipi delle attività sociali e culturali dell’Associazione; promuovere, sostenere e gestire azioni di formazione, comunque, connesse con il mondo della nautica e lo scopo sociale; promuovere commissioni di lavoro e gruppi di studio capaci di approfondire le diverse e specifiche problematiche associative; organizzare seminari di studio, ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale e promuovere iniziative tese ad affermare politiche generali, nonché processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni; assumere iniziative volte alla qualificazione e all’aggiornamento professionale, avvalendosi anche di altre strutture nazionali, internazionale e territoriali; costituire strutture organizzative idonee a compiere le relative operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari; assumere la partecipazione e promuovere la costituzione di società, istituti, associazioni, fondazioni, ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il concorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali; esercitare ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti da leggi, regolamenti, provvedimenti, disposizioni o deliberazioni dei propri organi dirigenti; realizzare un bollettino e/o una testata periodica, dotarsi di propri organi di informazione e organizzare pubblici dibattiti, per informare sulle attività sociali svolte e sui risultati conseguiti, in ragione degli obiettivi, sia dall’Associazione che dalle associazioni collegate; diffondere all’esterno la linea del pensiero dell’Associazione, in modo che cresca una reale consapevolezza della sua funzione, sostenendo in tal modo e consolidando una politica di comunicazione che faciliti i rapporti con gli operatori su tutto il territorio.
L’A.S.D. – C. N. “Capo Peloro” potrà partecipare, aderire o federarsi con altre associazioni, enti o, comunque, con altri soggetti, aventi finalità analoghe, affini o complementari alle proprie ovvero sinergiche con le proprie. L’Associazione potrà, infine, stipulare convenzioni con soggetti privati, con altre associazioni, con società, con professionisti, con università, enti di ricerca, altri enti ed istituzioni pubbliche e private.
Articolo 3
Durata
La durata dell’Associazione ha tempo indeterminato.
Articolo 4
Patrimonio ed entrate
Il patrimonio sociale é costituito:
° dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà del Circolo Nautico “CAPO PELORO”;
° dalla disponibilità di cassa, dai crediti e dai fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio accantonate;
° dagli impianti sportivi appartenenti allo stesso;
° dai trofei vinti dal Circolo;
° da eventuali erogazioni, contributi, donazioni, frutti e lasciti in denaro e/o altra natura.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
° dalle quote sociali e dai contributi straordinari;
° eventuali saldi attivi delle competizioni sportive e dell’attività didattica (rivolte ai soci del Circolo e/o ai soci di enti affiliati ad altre Federazioni Sportive;
° da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Articolo 5
Esercizio sociale
L’anno sportivo e finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio consuntivo e quello preventivo che, corredati della relazione dei Revisori dei Conti, debbono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
TITOLO II
DEI SOCI
Articolo 6
Soci
Sono Soci le persone la cui domanda di associazione verrà accettata dal Consiglio Direttivo.
Articolo 7
Dei requisiti dei Soci
L’Associazione è aperta ad aspiranti di ambo i sessi, italiani e stranieri, che posseggano quale requisito base una specchiata moralità, serietà ed educazione e quale requisito specifico l’amore per il mare e per gli sport nautici in genere.
Articolo 8
Categorie dei Soci
I Soci si distinguono nelle seguenti categorie:
Fondatori – Sono Fondatori tutti i Soci che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo.
Ordinari – Sono Ordinari tutti coloro i quali, avendo i requisiti e le caratteristiche corrispondenti ai dettami del precedente art. 7 e previo favorevole esito delle procedure previste al successivo art. 11, sono ammessi a titolo permanente a partecipare con pieno diritto all’attività sociale ed alla Assemblea Generale. Essi sono tenuti al pagamento della quota sociale di ammissione e di quelle annuali nonché al pagamento dei contributi straordinari stabiliti/e dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.
Possono essere ammessi come Soci Ordinari anche associazioni e persone giuridiche, pubbliche e private a condizione che il loro numero complessivo non superi in ogni caso i soci persone fisiche aventi diritto di voto. l soci diversi dalle persone fisiche hanno diritto ciascuno ad un solo voto indipendentemente dal numero dei loro associati e dell’ammontare del capitale o patrimonio sociale.
Benemeriti – Sono Benemeriti tutti i Soci che ricopriranno la carica di Presidente del Circolo per almeno 2 mandati anche non consecutivi, i Soci Ordinari che abbiano altrimenti acquisito particolari benemerenze sociali o sportive verso il Circolo, i Soci Ordinari che abbiano corrisposto con continuità la quota associativa per almeno 20 (venti) anni e/o conferito beni per importo corrispondente.
Onorari – La qualifica di Socio Onorario può essere accordata dall’assemblea ordinaria dei soci con delibera insindacabile, a persone di chiara fama ed indiscussa autorità nel campo delle attività marinare e degli sport nautici, in misura massima di 5. I soci Onorari possono usufruire del godimento dei beni sociali nei limiti e con le modalità stabilite nel presente Statuto e nel Regolamento, possono essere eletti a cariche associative.
Juniores – Hanno la qualifica di Juniores i giovani che non abbiano superato i 18 anni di età e che pratichino attivamente gli sport nautici e le attività marinare.
Essi vengono ammessi nell’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo. Tale ammissione potrà essere revocata dal Consiglio Direttivo stesso in ogni tempo.
Essi sono tenuti al pagamento della quota sociale di ammissione e di quelle annuali nonché al pagamento dei contributi straordinari stabiliti/e dall’assemblea ordinaria dei soci in misura ridotta.
Per accedere alla categoria di Socio Ordinario, compiuti i 18 anni, essi devono seguire le stesse procedure previste nel presente Statuto per l’ammissione a tale categoria.
Articolo 9
Diritti dei Soci
9.1 Ai Soci maggiori di età spettano, in via esclusiva, il diritto di voto in Assemblea, il diritto di accesso alle cariche sociali, i diritti d’uso sul patrimonio sociale, il diritto ad essere investiti di mandati di rappresentanza dell’Associazione e di fare parte di speciali giurie e commissioni purché allo scopo delegati.
9.2 Tutti i Soci hanno diritto di frequentare i locali della sede sociale, di usare e di godere dei beni dell’Associazione, il tutto nei limiti e con le modalità stabilite nel presente Statuto e nel Regolamento. Nell’ipotesi in cui detti beni e servizi non fossero sufficienti al soddisfacimento di tutti i Soci, fra questi sono favoriti quelli aventi maggiore anzianità associativa.
Ogni Socio ha, altresì, diritto ad intervenire e partecipare a tutte le manifestazioni sociali e sportive organizzate dall’Associazione.
Articolo 10
Doveri dei Soci
10.1 Tutti i Soci sono tenuti a:
a) provvedere al regolare e tempestivo pagamento della quota di associazione al momento dell’ammissione;
b) provvedere al regolare e tempestivo pagamento della quota sociale annuale nella misura deliberata dall’assemblea ordinaria dei soci;
Tutti i soci dovranno provvedere al regolare e tempestivo pagamento dei contributi straordinari deliberati dall’assemblea ordinaria;
10.2 Tutti i Soci sono tenuti a:
a) osservare le norme statutarie, i regolamenti ed i provvedimenti emanati dagli Organi Sociali;
b) comportarsi in modo irreprensibile sia dentro i locali della sede sociale che all’esterno;
c) collaborare, nell’ambito delle proprie capacità e disponibilità, all’organizzazione ed all’espletamento dell’attività organizzata dal Circolo.
Articolo 11
Ammissione dei Soci
11.1 Chiunque intenda entrare a far parte dell’Associazione in qualità di Socio Ordinario e Juniores deve farne domanda scritta utilizzando l’apposito modulo compilato in ogni sua parte.
Le domande devono essere firmate dall’aspirante Socio e – se minorenne – di chi esercita la potestà legale, con indicazione della categoria di Socio nella quale si desidera essere ammesso.
Le domande dovranno essere supportate per presentazione da due Soci i quali saranno moralmente garanti dell’idoneità, sotto ogni aspetto, dei loro patrocinati a far parte dell’Associazione e debbono, pertanto, averne effettiva personale conoscenza.
Le domande di ammissione dovranno, altresì, contenere una dichiarazione dell’interessato (e se questi minorenne, controfirmata anche da chi esercita su di lui la potestà legale) attestante di essere a piena conoscenza dello Statuto e del Regolamento Sociale e di accettare, in caso di ammissione, tutti i diritti e gli obblighi derivanti tanto dagli stessi quanto dalle deliberazioni degli Organi Sociali.
La competenza a deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi Soci spetta al Consiglio Direttivo e verrà comunicata agli aspiranti Soci, i quali sino a tale momento non potranno frequentare la sede sociale.
Il Consiglio Direttivo provvederà a scrutinio segreto e maggioranza semplice. Il risultato sarà annotato nel libro verbali del Consiglio Direttivo con la dizione “Ammesso” o “Respinto” ed in caso di ammissione verrà pubblicato nell’Albo dei Soci.
Analogamente il Consiglio Direttivo delibera in merito al passaggio dei soci juniores a ordinari.
11.2 La competenza a deliberare in merito all’ammissione di Soci Onorari spetta all’Assemblea dei soci.
Articolo 12
Perdita della qualità di Socio
La qualità di Socio si perde:
a) per decesso;
b) per dimissioni, da darsi con lettera raccomandata con avviso di ricevimento od altro documento con data certa che dovrà pervenire all’Associazione entro il termine di tre mesi prima della chiusura dell’esercizio sociale (31 dicembre). Qualora dette dimissioni non pervenissero all’Associazione entro il detto termine, la qualità di Socio permarrà anche nell’esercizio successivo con conseguente obbligo del Socio dimissionario di versare la quota sociale annuale deliberata dall’Assemblea dei Soci e quant’altro dovuto e deliberato dagli Organi Sociali per tale ultimo esercizio.
c) per morosità, nel caso di ritardo di oltre 6 (sei) mesi nel pagamento delle quote sociali e/o di altri debiti nei confronti del Circolo. Decorso detto termine, il Consiglio Direttivo invierà al Socio moroso un fax, una e-mail o una lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente il sollecito con ingiunzione di pagamento entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento. Trascorso inutilmente anche questo secondo termine, il Socio moroso verrà considerato espulso per morosità ed il Consiglio Direttivo pronuncerà la perdita della qualifica di Socio. Restano in ogni caso salvi e permangono gli obblighi di pagamento delle quote sociali e di ogni altro debito verso il Circolo relativo all’anno in corso.
d) per cancellazione, su deliberazione del Consiglio Direttivo, previa conforme proposta del Collegio dei Probi Viri, quando il Socio, per la sua condotta, costituisca ostacolo all’incremento od al buon andamento dell’attività dell’Associazione ed in genere quando ripetutamente non osservi le norme dello Statuto e del Regolamento ovvero commetta azioni indegne e/o disonorevoli anche nell’esercizio di attività estranea a quella dell’Associazione.
e) per scioglimento dell’associazione.
Articolo 13
Quote sociali e contributi straordinari
13.1 La quota di ammissione, differenziata per le varie categorie di Soci viene stabilita nel suo ammontare, anno per anno, dall’Assemblea Ordinaria dei Soci e resta ferma sino alla successiva deliberazione Assembleare in merito.
La quota di ammissione relativa ai Soci Ordinari e Juniores deve essere corrisposta entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione di ammissione all’Associazione; trascorso tale termine senza che il pagamento sia avvenuto l’aspirante Socio sarà ritenuto rinunciatario.
L’eventuale quota di ammissione a Socio Ordinario sarà ridotta dei versamenti già effettuati per lo stesso titolo nella veste di Socio Juniores.
13.2 I contributi straordinari, per attività sociali vengono deliberati dall’Assemblea Ordinaria dei Soci e debbono essere corrisposti, nei modi e nei termini stabiliti dall’Assemblea stessa o dal Regolamento, da tutti i Soci.
Il mancato tempestivo pagamento delle quote o contributi avanti elencati è causa automatica di sospensione di tutti i diritti di Socio e comporterà l’addebito degli interessi in misura legale sulle somme dovute, salva in ogni caso l’applicazione del precedente articolo 12.
TITOLO III
DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 14
Organi dell’Associazione
Sono Organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente Onorario;
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Collegio dei Probi Viri;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Tutte le cariche sociali sono elettive e si intendono accettate a titolo gratuito. Esse non obbligano in proprio chi ne è investito, ma solo quale mandatario dell’Associazione.
Non è consentito il cumulo delle partecipazioni al Consiglio Direttivo ed ai Collegi dei Probi Viri e dei Revisori dei Conti.
Articolo 15
Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione.
Il diritto di voto é riservato ai Soci maggiori di età.
Ogni Socio Fondatore, Benemerito, Onorario od Ordinario ha diritto ad un solo voto, applicandosi il disposto dell’art. 2538 ex 2532, secondo comma c.c.; è ammessa delega scritta (ma un Socio non può rappresentare più di due consoci).
L’Assemblea legalmente convocata e validamente costituita rappresenta l’universalità dei Soci. Le sue deliberazioni, prese in conformità al presente Statuto e alla legge, sono obbligatorie e vincolano tutti i Soci, ancorché assenti o dissenzienti.
15.1 Convocazione e competenze
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo:
- in via Ordinaria:
a) almeno una volta all’anno, entro il termine massimo di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed il bilancio preventivo per quello in corso;
b) per determinare, quando occorra, da un minimo di tre ad un massimo di sette, il numero dei membri del Consiglio Direttivo, per eleggere i Probiviri che si costituiranno poi in Collegio, per nominare i soci Onorari in numero non superiore a 5;
c) per deliberare in ordine alle quote di ammissione ed annuali, ai contributi straordinari, alle quote per i servizi del circolo ed altri particolari servizi sociali;
d) per approvare l’indirizzo sportivo, amministrativo e gestionale dell’Associazione;
e) per eleggere, a scrutinio segreto, i membri del Consiglio Direttivo ed i membri del Consiglio dei Revisori dei Conti;
f) per ratificare l’eventuale cooptazione di un Socio alla carica di Consigliere di cui al successivo articolo 17;
g) quando se ne ravvisi la necessità o l’opportunità e per deliberare in merito a quant’altro a lei demandato per legge e/o in base al presente Statuto;
h) per revocare gli organi elettivi previa convocazione richiesta da due decimi dei soci del Circolo.
- in via Straordinaria
a) per decidere le modifiche da apportare allo Statuto sociale;
b) per decidere lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, nominando all’uopo 3 (tre) liquidatori che potranno essere scelti anche tra i non Soci.
L’Assemblea tanto Ordinaria che Straordinaria può essere, altresì, convocata su richiesta:
° del Presidente;
° del Consiglio Direttivo;
° del Collegio dei Probi Viri;
° del Collegio dei Revisori dei Conti;
° da almeno 2/10 dei Soci aventi diritto di voto,
per deliberare in merito ad argomenti specificamente richiesti.
Nel caso di richiesta di convocazione dell’Assemblea la stessa dovrà essere inviata al Presidente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l’ordine del giorno. L’Assemblea dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della suddetta domanda.
15.2 Formalità per la convocazione
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso firmato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’avviso, con l’invito a partecipare all’Assemblea, deve essere affisso nell’Albo Sociale e spedito a mezzo fax e/o con lettera raccomandata con avviso di ricevimento e/o con e-mail, a tutti i Soci aventi diritto di voto almeno 20 (venti) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ridotti a 10 (dieci) in caso di urgenza, evidenziando la documentazione illustrativa sul sito web nel rispetto della privacy.
Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione, con un intervallo tra la prima e la seconda convocazione di almeno 24 (ventiquattro) ore. Se il giorno per la seconda convocazione non é indicato nell’avviso, l’assemblea deve essere convocata entro 30 (trenta) giorni dalla data della prima ed il termine stabilito nel secondo comma del presente articolo ridotto a 10 (dieci) giorni.
15.3 Costituzione dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Circolo che chiama a fungere da Segretario un Socio e nomina, se necessario, 2 (due) scrutatori. In caso di assenza od impedimento del Presidente del Circolo questi sarà sostituito dal Consigliere più anziano presente.
Il verbale dell’Assemblea sarà redatto dal Segretario come sopra nominato e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.
Il verbale dell’Assemblea Straordinaria, qualora gli argomenti da trattare lo richiedano, sarà redatto da un Notaio su decisione del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Assemblea dovrà constatare la regolare costituzione dell’Assemblea a termini di legge e del presente Statuto e moderare la discussione.
L’Assemblea é regolarmente costituita:
a) in prima convocazione quando siano presenti, anche per delega, almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto;
b) in seconda convocazione, che avverrà nei termini stabiliti dall’avviso o altrimenti nei termini stabiliti in base al precedente articolo 15.2, quando siano presenti, anche per delega, almeno il 10% dei Soci aventi diritto di voto.
Non possono partecipare alle Assemblee i Soci non in regola con i pagamenti delle quote sociali e degli altri oneri previsti nei confronti dell’Associazione al precedente articolo 13.
Avvenuta la constatazione della regolare costituzione dell’Assemblea, né tale costituzione né la validità delle deliberazioni possono essere inficiate dalla astensione dal voto e dall’allontanamento degli intervenuti che per qualsiasi motivo si verifichino nel corso dell’adunanza.
15.4 Validità delle deliberazioni
L’Assemblea delibera:
- in via Ordinaria, a maggioranza semplice dei voti espressi. Nei voti espressi non sono compresi gli astenuti e i voti nulli.
I Componenti il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti non hanno diritto di voto nelle delibere sul bilancio consuntivo e preventivo.
I componenti del Collegio dei Probi Viri e del Consiglio Direttivo, così come chi reclama non hanno diritto di voto sui reclami all’assemblea avverso loro giudicati o deliberazioni.
- in via Straordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei voti validamente esprimibili in quel momento dall’intera Assemblea. Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio deve essere deliberata con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei voti dei Soci così calcolati come sopra.
L’Assemblea delibera sempre a scrutinio segreto sugli argomenti riguardanti questioni personali dei soci.
Articolo 16
Consiglio Direttivo
Il Circolo Nautico “Capo Peloro” é amministrato da un Consiglio Direttivo, composto dal Presidente, eletto nel proprio ambito dal Consiglio stesso, e da cinque a sette Consiglieri, nel numero indicato dall’Assemblea dei Soci
I Consiglieri sono scelti fra i Soci maggiorenni eletti dall’Assemblea Ordinaria a scrutinio segreto.
Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio ambito il Presidente, un Consigliere Segretario, un Consigliere Tesoriere, un Consigliere allo Sport un Consigliere ai Servizi Nautici ed assegna ad uno di questi la delega a vice-presidente
Il Consiglio Direttivo resta in carica per la durata di 4 (quattro) anni ed i Consiglieri sono rieleggibili. Per il Presidente vige il seguente art. 19.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e può compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’amministrazione ed il conseguimento degli scopi sociali, eccezion fatta per quelli che la legge o il presente Statuto riservano in via esclusiva all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo adotta il Regolamento riguardante l’uso dei beni e dei servizi sociali e le altre norme obbligatorie per tutti i Soci riguardanti la vita dell’Associazione.
Può procedere, ove ritenuto necessario, alla nomina di collaboratori, consulenti eventualmente scelti anche tra i non Soci, per raccogliere il loro parere consultivo sulle materie di volta in volta trattate.
Il Consiglio Direttivo si riunisce:
a) per deliberare la nomina, nel proprio ambito, del Presidente;
b) su convocazione del Presidente tutte le volte che quest’ultimo lo ritenga opportuno;
c) almeno una volta all’anno per predisporre il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci, per predisporre la relazione tecnica annuale dell’attività svolta ed i programmi da svolgere;
d) per stabilire la data dell’Assemblea Ordinaria e di quella Straordinaria;
e) per esaminare le domande di ammissione degli aspiranti Soci e deliberare in merito all’approvazione delle stesse;
f) per assumere e licenziare il personale dipendente del Circolo, fissandone i rapporti e le retribuzioni;
g) per deliberare la cancellazione di Soci ricorrendone i presupposti ai sensi del precedente art. 12;
h) per pronunciare la perdita della qualifica di Socio per morosità ai sensi del precedente art. 12;
i) quando ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri.
Il Presidente provvede alla convocazione del Consiglio quando occorre e ne presiede e ne dirige i lavori. La convocazione verrà fatta per iscritto, a mezzo telefax, e-mail e/o lettera raccomandata con avviso di ricevimento che dovrà pervenire ai membri del Consiglio con anticipo di almeno 5 (cinque) giorni dalla data prescelta per l’adunanza, ridotti a 3 (tre) in caso di urgenza. Nell’avviso di convocazione dovrà essere enunciato il giorno, l’ora, il luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
Per la validità delle riunioni é necessaria la presenza effettiva della maggioranza tra i quali il Presidente od il Vice Presidente.
In caso di assenza del Presidente la seduta sarà presieduta dal Vice Presidente che avrà ricevuto tale delega dal Consiglio in sede di attribuzione dei mandati.
Le deliberazioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede l’adunanza.
Ogni riunione del Consiglio Direttivo verrà verbalizzata dal Segretario o da altro Consigliere all’uopo incaricato, trascritta sul libro dei verbali del Consiglio Direttivo e sottoscritta dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo può delegare un Consigliere alla firma sociale in caso di assenza o di impedimento del Presidente.
Il Consigliere abitualmente ed ingiustificatamente assente dalle riunioni del Consiglio Direttivo potrà, dal Consiglio stesso, essere considerato dimissionario e di ciò gli sarà data comunicazione scritta.
Su mozione di sfiducia, presentata formalmente almeno 20 gg prima del consiglio direttivo da almeno 4 dei consiglieri il Consiglio delibera a maggioranza dei 2/3 per la decadenza del presidente e la sua sostituzione con altro consigliere. In tal caso il voto del presidente vale quanto quello di ogni consigliere.
I membri del Consiglio che intendono dimettersi devono presentare le loro dimissioni scritte al Presidente, che potrà proporle in Consiglio per l’accettazione o invitare i dimissionari a ritirarle; in quest’ultimo caso, se non verranno ripresentate si intenderanno ritirate.
In caso di dimissioni, decadenza, rifiuto od altro motivo di cessazione dell’incarico di un numero di Consiglieri non superiore alla maggioranza, l’integrazione del Consiglio avviene per cooptazione di altri Soci, la cui nomina verrà portata in ratifica alla successiva Assemblea.
Il Consiglio Direttivo, anche se integrato per cooptazione, decade per dimissioni o impedimento definitivo, anche non contemporanei, della maggioranza dei suoi componenti nell’arco del mandato quadriennale.
In caso di decadenza, verrà convocata l’Assemblea ordinaria per l’elezione dei nuovi Consiglieri che resteranno in carica sino alla scadenza del quadriennio relativo al Consiglio sostituito.
Articolo 17
Presidente Onorario
Il Presidente Onorario dell’Associazione é nominato a scrutinio segreto dall’assemblea dei soci, resta in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile.
La carica é onoraria, con espressa esclusione di ogni direzione e rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Presidente Onorario decade per dimissioni, impedimento definitivo e per qualsiasi altro motivo di cessazione della carica.
Articolo 18
Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; presiede le Assemblee ed il Consiglio Direttivo curandone l’esecuzione dei deliberati; nei casi di comprovata urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, adottando qualsiasi indifferibile decisione di competenza dei medesimi, salvo ratifica alla prima riunione consiliare.
Il Presidente è, altresì, autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per il conseguimento del riconoscimento dell’Associazione presso le Autorità Sportive nazionali ed internazionali competenti nonché quelle intese all’acquisizione della personalità giuridica da parte dell’Associazione. A questi fini, ha facoltà di apportare allo Statuto le modifiche che venissero richieste dalle competenti autorità, dandone conto all’assemblea dei soci per la ratifica.
Il Presidente decade per sfiducia all’interno del Consiglio Direttivo, per dimissioni, impedimento definitivo e per qualsiasi altro motivo di cessazione della carica. In caso di decadenza il Consiglio Direttivo resta in carica presieduto dal Vice Presidente, ovvero, in mancanza, dal Consigliere in carica più anziano d’età, sino all’espletamento delle procedure di sostituzione o di integrazione del numero dei componenti il Consiglio Direttivo ed alla successiva elezione, nel suo ambito, del nuovo Presidente del Circolo.
Articolo 19
Collegio dei Probi Viri
L’amministrazione della giustizia sociale è demandata al Collegio dei Probi Viri.
Il Collegio composto da tre membri (più due supplenti) scelti fra i Soci Benemeriti, Onorari ed Ordinari che godano di particolare autorità e prestigio e dei quali almeno uno abbia una specifica competenza legale. Essi nominano, nel loro ambito, il Presidente che provvede alla convocazione del Collegio quando occorra e ne dirige i lavori.
I membri del Collegio dei Probi Viri sono nominati dall’Assemblea Ordinaria dei Soci a scrutinio segreto.
Il Collegio resta in carica 4 (quattro) anni, ed i membri sono rieleggibili.
Decide con la presenza di tre membri.
In caso di dimissioni, decadenza, rifiuto o altro motivo di cessazione dell’incarico i Probi Viri effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da quello più anziano di età.
Il Collegio dei Probi Viri ha i seguenti poteri:
a) deliberare su richiesta del Consiglio Direttivo, in giuria d’onore, su questioni nell’ambito sociale;
b) istruire, instaurando di propria iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo o di un Socio interessato, audita altera parte, i procedimenti disciplinari a carico dei Soci che arrechino offesa alla dignità altrui o del Circolo, adottando, in relazione alla gravità dei fatti, i seguenti provvedimenti disciplinari:
° ammonizione, consistente nell’invito scritto al Socio a non ricadere nell’infrazione;
° censura, consistente in una nota di biasimo rivolta per iscritto al Socio;
° sospensione fino ad un massimo di 12 mesi, con conseguente divieto per il Socio di
partecipare alla vita sociale, di usare la divisa sociale, di partecipare a competizioni per conto del Circolo; di partecipare all’assemblea dei soci o di esercitare deleghe negli organi sociali;
° radiazione, consistente nella perdita definitiva della qualità di Socio.
c) interpretare le norme del presente Statuto e del Regolamento su richiesta del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti o di almeno 2/10 (due decimi) dei Soci aventi diritto di voto.
I verbali delle sedute sono trascritti in apposito registro, sottoscritti dal Presidente congiuntamente agli altri membri effettivi dello stesso Collegio, il quale provvederà a conservare gli atti di tutte le pratiche istruite.
Le decisioni/sanzioni disposte dal Collegio dei Probi Viri saranno notificate in copia alle parti interessate a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Avverso le decisioni del Collegio dei Probi Viri é ammesso reclamo all’Assemblea Straordinaria entro 30 (trenta) giorni dalla notifica al Socio interessato. L’assemblea deve essere tenuta entro un anno dal deposito del reclamo. L’Assemblea decide a scrutinio segreto. Le decisioni dell’Assemblea non possono essere impugnate avanti l’autorità Giudiziaria.
Articolo 20
Collegio dei Revisori dei Conti
La gestione finanziaria dell’Associazione è controllata e sorvegliata da un Collegio dei Revisori dei Conti. Il Collegio é eletto, a scrutinio segreto, dall’Assemblea Ordinaria.
Il Collegio é composto da tre membri (più due supplenti) scelti fra i Soci Benemeriti, Onorari ed Ordinari, i quali nominano, nel loro ambito, il Presidente che provvede alla convocazione del Collegio quando occorra e ne dirige i lavori.
Il Collegio resta in carica 4 (quattro) anni, ed i membri sono rieleggibili. Decide con la presenza di tre membri.
In caso di dimissioni, decadenza, rifiuto o altro motivo di cessazione dell’incarico, i Revisori effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire dal più anziano di età.
I revisori dovranno controllare e sorvegliare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione ai bilanci annuali preventivi e consuntivi redatti dal Consiglio Direttivo da presentare all’Assemblea Ordinaria; potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di Proprietà sociale e procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, accedendo anche ai verbali del Consiglio Direttivo. Possono essere invitati ad assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e danno un parere consultivo sulle questioni finanziarie, se interpellati.
I verbali del Collegio sono trascritti in apposito registro e sottoscritti dal Presidente congiuntamente agli altri membri effettivi dello stesso Collegio.
TITOLO IV
DISPOSIZIONI VARIE
Articolo 21
Candidature
I candidati alle cariche sociali debbono presentare le loro candidature entro il termine di 5 (cinque) giorni liberi dalla data di prima convocazione dell’Assemblea elettiva.
Non possono candidarsi i soci non in regola con i pagamenti, quelli che hanno subito una sanzione disciplinare definitiva e quelli che ricoprono cariche sociali in altre società od associazioni sportive affiliate alle medesime Federazioni Sportive di appartenenza del circolo ed incompatibili secondo la loro normativa, in attuazione della Legge 21/5/2004 n. 128 e successive modificazioni.
L’elenco dei candidati é predisposto dal Consiglio Direttivo. Non sono ammesse candidature a cariche diverse.
Articolo 22
Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalle Federazioni Sportive di appartenenza.
Articolo 23
Responsabilità
L’Associazione non é responsabile per eventuali danni derivati a Soci sia all’interno che all’esterno della sede sociale e/o in conseguenza dell’attività sportiva e/o dell’addestramento da essa svolto.
Il singolo Socio è, tuttavia, personalmente responsabile per eventuali danni arrecati a terzi od alla Associazione anche nello svolgimento dell’attività sportiva ed tenuto a manlevare e tenere indenne l’Associazione da ogni domanda di risarcimento danni, comunque, da chiunque avanzata.
Per le obbligazioni assunte dall’Associazione i terzi possono far valere i loro diritti soltanto sul patrimonio sociale salvo norme inderogabili.
Articolo 24
Scioglimento dell’Associazione
Deliberato lo scioglimento la stessa Assemblea Straordinaria nomina, a scrutinio segreto, un Comitato di Liquidazione composto da 3 (tre) membri scelti anche tra non Soci.
L’eventuale attivo risultante dalla liquidazione non potrà essere ripartito fra i Soci, ma dovrà essere devoluto ad Associazioni Sportive o ad Enti Pubblici con analoghe finalità.
Articolo 25
Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti delle Federazioni Sportive di appartenenza ed, in subordine, le norme del Codice Civile. L’ Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e direttive del CONI ed agli Statuti e Regolamenti delle Federazioni Sportive di appartenenza.
Torre Faro - Messina, lì ______________
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